Il viaggio più bello

Ok, oggi mi porto avanti, mi è bastato un attimo per scegliere. Lidia de L’Infinita Mente Crea ha lanciato il tema dei viaggi: quale luogo ti ha rubato il cuore.
I profumi della Tunisia, il cielo immenso del Kenia, le atmosfere delle Mauritius, la storia dell’Egitto, la bellezza selvaggia e struggente dell’isola di Favignana.
Che meraviglia! In ognuno di questi luoghi ho lasciato un pezzettino del mio cuore.
Ma sapete dov’è il mio cuore? il mio cuore intero? In un piccolo paesino di campagna, poco più di un puntino sulla mappa dell’Italia. Un paesino dove non c’è nente di speciale ma è stato speciale per me. Tutte le mie estati di bambina le ho passate lì, a casa di mia nonna, in una casa dove non c’era l’acqua corrente, per averla dovevi andarla a prendere alla pompa, e non era una pompa elettrica così per farla sgorgare dovevi usare olio di gomito. Quando usciva però era fresca , per riempire la brocca ti bagnavi le mani ed era una sensazione bellissima. In una casa dove non c’era neanche il bagno in casa, dovevi uscire nel cortile e per distrarti…. leggevi dei pezzettini di fotoromanzo appesi ad un gancio, e non erano messi lì per essere letti, non voglio essere volgare… ,perchè allora non si buttava via niente. Le mie giornate erano spensierate fatte di niente di speciale ma quel niente racchiudeva tutto il mio mondo. il mio mondo era fatto delle persone care, passeggiate in bicicletta per i campi, la raccolta delle uova e poi mia nonna che mi apriva il guscio e mi dava da bere l’uovo ancora caldo, una fetta di anguria fresca con la sensazione di appicicaticcio del succo che si attaccava alla cerata della tavola. I riposini pomeridiani che non volevo mai fare, il frinire delle cicale, il verso di un volatile che sentivo ogni tanto, il gelato da 50 lire preso al bar di fronte casa con la raccomandazione della nonna di rientrare a casa subito perchè una ragazzina seduta al bar a mangiare il gelato non sta bene. Le telefonate a casa fatte una volta alla settimana dal bar del paese. I pomeriggi passati a giocare con una cugina della mia età, che allora non sapevo , ma aveva origini un po’ speciali come le mie. L’attesa della sera quando gli adulti portavano le sedie in strada e mentre loro parlavano noi bambini giocavamo tutti assieme nelle calde serate estive.

 

I pianti a vacanze finite perchè non volevo tornare a casa.
Scusate, sono stata lunga e forse vi ho annoiato ma i ricordi si affollano nella mente e non si fermano più..
Forse è da lì che è nata la mia passione per l’handmade, per il fatto a mano o come si diceva molto meno poeticamente una volta: PER L’ARTE DI ARRANGIARSI.

CASTIONS DI STRADA – UDINE- FRIULI VENEZIA GIULIA- ITALIA LE MIE RADICI

Mi piaceVedi altre reazioni

Commenta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...