Il viaggio più bello

Ripropongo questo post, scritto più o meno due anni fa.

Non ci torno da un bel po’ in quel luogo che amo tanto. L’ultima volta che ci sono stata, mi sono obbligata ad andare davanti alla casa della nonna. Non mi ha fatto bene, la casa era abbandonata, vuota, porte e finestre chiuse, senza vita, mentre dentro di me sentivo ancora le voci e i rumori che riempivano quel luogo incantato. Non mi è piaciuto, per niente. Preferisco riviverlo nei miei ricordi, pensarlo com’era pieno di voci rumori, cicale, caldo, estate, famiglia, amore, protezione, vita, zii, nonni, cugini, amici, scoperte, libertà, vita. Sebbene so che non potresti leggerlo neanche se tu ci fossi ancora, questo scritto è per te, o per me, per ricordare te.

CIAO NONNA.

generations-1827366_1920

Ok, oggi mi porto avanti, mi è bastato un attimo per scegliere. Lidia de L’Infinita Mente Crea ha lanciato il tema dei viaggi: quale luogo ti ha rubato il cuore.

I profumi della Tunisia, il cielo immenso del Kenia, le atmosfere delle Mauritius, la storia dell’Egitto, la bellezza selvaggia e struggente dell’isola di Favignana.

Che meraviglia! In ognuno di questi luoghi ho lasciato un pezzettino del mio cuore.
Ma sapete dov’è il mio cuore? il mio cuore intero? In un piccolo paesino di campagna, poco più di un puntino sulla mappa dell’Italia. Un paesino dove non c’è nente di speciale ma è stato speciale per me. Tutte le mie estati di bambina le ho passate lì, a casa di mia nonna, in una casa dove non c’era l’acqua corrente, per averla dovevi andarla a prendere alla pompa, e non era una pompa elettrica così per farla sgorgare dovevi usare olio di gomito. Quando usciva però era fresca , per riempire la brocca ti bagnavi le mani ed era una sensazione bellissima.

In una casa dove non c’era neanche il bagno in casa, dovevi uscire nel cortile e per distrarti…. leggevi dei pezzettini di fotoromanzo appesi ad un gancio, e non erano messi lì per essere letti, non voglio essere volgare… ,perchè allora non si buttava via niente. Le mie giornate erano spensierate fatte di niente di speciale ma quel niente racchiudeva tutto il mio mondo.

il mio mondo era fatto delle persone care, passeggiate in bicicletta per i campi, la raccolta delle uova e poi mia nonna che mi apriva il guscio e mi dava da bere l’uovo ancora caldo, una fetta di anguria fresca con la sensazione di appicicaticcio del succo che si attaccava alla cerata della tavola.

I riposini pomeridiani che non volevo mai fare, il frinire delle cicale, il verso di un volatile che sentivo ogni tanto, il gelato da 50 lire preso al bar di fronte casa con la raccomandazione della nonna di rientrare a casa subito perchè una ragazzina seduta al bar a mangiare il gelato non sta bene. Le telefonate a casa fatte una volta alla settimana dal bar del paese. I pomeriggi passati a giocare con una cugina della mia età, che allora non sapevo , ma aveva origini un po’ speciali come le mie. L’attesa della sera quando gli adulti portavano le sedie in strada e mentre loro parlavano noi bambini giocavamo tutti assieme nelle calde serate estive.

I pianti a vacanze finite perchè non volevo tornare a casa.
Scusate, sono stata lunga e forse vi ho annoiato ma i ricordi si affollano nella mente e non si fermano più..
Forse è da lì che è nata la mia passione per l’handmade, per il fatto a mano o come si diceva molto meno poeticamente una volta: PER L’ARTE DI ARRANGIARSI.

CASTIONS DI STRADA – UDINE- FRIULI VENEZIA GIULIA- ITALIA LE MIE RADICI

Mi piaceVedi altre reazioni

Commenta

Annunci

MAMMA…..senti….

Tra poco si festeggerà la festa della mamma, ripropongo un post di due anni fa, a cui tengo moltissimo! Un regalo che mi sono fatta, finalmente con questo post sono riuscita a dire a mia madre cosa provo  e quanto le sono grata per quello che ha fatto per me.

MAMMA ….senti..quando ti penso così forte come l’altro giorno e tu chiami la mattina dopo?..

MAMMA..senti… quanto mi manchi e quanto pochi siano quei trecento km che ci separano per darci un bacio e via! Ma quanto siamo distanti per prenderci del tempo per noi, per stare insieme?…

MAMMA..senti..in quanti piccoli gesti e migliaia di pensieri  ti ho dentro di me ogni istante di tutti i miei giorni?….

MAMMA..senti.. quanto orgoglio ho quando parlo di te che mi hai voluta nonostante tutto?..

.MAMMA…senti quanto orgoglio ho di me, ora sono come voglio essere, e questo lo devo a te?..

rain-86521_1920

MAMMA…senti il filo di corrente che lega te, me e tuo nipote alla terra che ci ha generato che non so in quale modo recondito ci siamo passati vicendevolmente?..

MAMMA.. senti quanto sei  e sei stata importante per me, per noi, solo per il fatto di esserci.. sempre?  Tu sei la mia famiglia di origine, tu sei i miei valori, tu sei quello che conta.

MAMMA …senti, devo dirtelo, vincendo il naturale riserbo e il grande pudore che deriva dalla nostra gente, in una cultura dove i i sentimenti si dimostrano facendo più che dicendo. Anche nella nostra lingua c’è traccia di questo: la parola felicità in friulano non esiste e neanche ci si può dire ti amo, magari perché è più importante per noi darsi da fare per dimostrare che esprimere apertamente.

MAMMA..senti.. sono fortunata, lo puoi ancora sentire.. ti voglio bene!

Il Giappone nel Chiostro

In questo post parlo di un evento dedicato al Giappone e delle mie kimono shoes.

Per vedere altri miei articoli e per acquisti clicca qui.

C’è un evento che si ripete da più di dieci anni, nella laboriosa città di Brescia, un evento che non ti aspetteresti mai capitando nella pianura padana…

images

Questo evento noi lo aspettiamo di anno in anno perchè è speciale, unico e con un’atmosfera che ci cattura e ci avvolge, sembra di vivere in una bolla temporale, proiettati in un altro mondo.

Il giappone nel chiostro ha una location unica: il Museo Diocesano di Brescia.

A due passi, ma proprio due, da piazza della Loggia, si trova questo gioiello. Il museo con le sue splendide sale che si animano con conferenze, workshop, concerti , mostre ed esposizioni .

I suoi chiostri: quello medio con le pareti affrescate e quello grande con il maestoso ciliegio fiorito al centro ed un prato che nei giorni della manifestazione viene  felicemente calpestato   dalla gente che non disdegna di sedersi sull’erba per fare un pic nic o assistere a concerti o cerimonie dedicati al Giappone.

Nel chiostro grande ci siamo anche noi creativi, ci sono anch’io con le mie scarpine, che sono diventate  l’articolo che mi rende riconoscibile. Mi è capitato più di una volta che delle persone, passando davanti la mia esposizione mi dicessero:  -Stavo guardando gli articoli esposti, ho visto le scarpine, ho capito che eri tu e ho alzato gli occhi per vedere se c’eri.-

Avete presente la soddisfazione??? Tanta, tantissima!

scarpine neonato il giappone rosaIo ho proprio un debito di riconoscenza particolare per questo evento,  l’idea delle mie scarpine mi è venuta proprio quando mi sono iscritta per la prima volta,  pensando a cosa potevo creare per prendervi parte.

Grazie mille!! Ci vediamo l’anno prossimo, comincia il conto alla rovescia! 😉

また会いましょう/また会おうね

Meravigliosa creatura

In questo post parlo di donne, e non solo.

Mi appresto a scrivere questo post guardando in tv un programma di approfondimento. Le notizie si susseguono veloci. Mi ricordano che domani è la festa della Donna e poi di seguito si parla di femminicidi.

Ora, siamo d’accordo tutti che i matti sono fuori e ce ne sono tanti… Ma porco cane! Chiedo scusa ai cani……… la riflessione mi viene da dentro: i violenti sono quasi sempre uomini di 40/50 anni.

Il lavoro va fatto a monte. Cosa hanno imparato questi uomini dalle loro famiglie? Non voglio generalizzare, sicuramente non c’entra solo la famiglia, le frequentazioni e la cerchia di amici possono contribuire ma si sa che solitamente sono i comportamenti ripetuti che creano un’abitudine, è il modo in cui vedi come si trattano le persone che da piccolo ti convincono che quella sia la normalità.

Siamo ancora in balia delle tradizioni dove l’uomo comandava e aveva diritto di decisione su tutto e la donna era relegata al ruolo SECONDARIO???? di regina del focolare e servente (per non dire cameriera) al servizio dei membri della sua famiglia!?!?!?!?!?!

Io sono stata fortunata, sono cresciuta in una famiglia dove sì, mio padre decideva con la tendenza del cavernicolo che dice taci donna, io sono l’UOMO e decido io. Ma da contraltare c’era mia madre, indomita donna che ha, giustamente, una grande considerazione di se come persona. La considerazione come persona l’ho presa da lei e ho sempre pensato che siamo persone prima di tutto e il genere sessuale non deve differenziare né il potere decisionale, nè lavori, mestieri ruoli o dignità.

mimosa-2970960_1920

Detto questo, celebriamo pure la festa della donna, e poi anche la festa dell’uomo però! Sarebbe meglio celebrare la festa delle PERSONE, senza distinzione di genere. Festeggiamo le persone, le persone che rispettano gli altri e le scelte altrui, che rispettano i bambini e i più deboli.

people-3203221_1920

Se infine, qualcuno volesse fare un regalino alla sua donna preferita.. date un’occhiata al mio shop cliccando qui. 😉

TANTI AUGURI DONNE!!!

CIAO MAMMA!

Questo post è dedicato a te, splendida mamma che il 6 febbraio hai dato alla luce…che bella frase, non ci avevo ai riflettuto… il tuo bambino.

baby-2028055_1280

Non so se ti sei resa conto (ma forse avevi altro da fare) di quante persone ti abbiano pensato e ti siano state vicine quel giorno. Te lo voglio dire io, che sono stata presente.

C’ero alla riunione in cui, fino all’ultimo momento dicevi di voler venire anche tu, e anche tu eri presente sai? Non sapevamo quando ci siamo riunite che avevi già partorito, ma ogni 10 minuti c’era qualcuna che diceva: -Chissà a che punto è Terry, chissà se è già nato, ancora nessuna notizia di Terry?-

baby-718146_1920

Abbiamo respirato la gioia dell’attesa e la condivisione di una gioia che molte di noi hanno provato e che si è rinnovata quella sera. Ti abbiamo inviato anche un audio, stupidissimo, ma mentre lo registravamo ho guardato in faccia tutte e in tutte ho visto riflessa la gioia di condividere, anche se da lontano la stessa tua gioia.

E sì, Davide avrà un esercito di zie. Saremo ingombranti e coccolosissime e fiere di accogliere tra noi un nuovo piccolo umano che sarà amato, come lo sei tu, da tutte noi.

Ci vediamo tra qualche giorno, ora riposati.

baby-203048_1280

Ciao Terry, ciao…MAMMA ❤ ❤

REGALI DI NATALE HANDMADE PER PARENTI E MIGLIORI AMICI – KEEP CALM…IT’S ONLY CHRISTMAS –

 

Regali di natale Modello Unico per tutti! Pensati e realizzati solo per te!

Dai un’occhiata al nosro shop

Per informazioni contattaci pure: modellounico@tim.it ti risponderemo al più presto

Le nostre idee per parenti e migliori amici.

Per la nostra migliore amica, quella freddolosa, abbiamo pensato ad una sciarpa ad anello in misto lana e seta  della linea Contaminazioni. Molto ampia ed avvolgente, caldissima grazie al tessuto misto lana e resa chic dalla seta con fantasie attuali e colorate.

abbiamo creato anche la versione maschile combinando al tessuto misto lana la seta o il misto seta con disegni prettamente maschili.

 

Per il cugino dall’anima hipster,  che ama curare i dettagli nel suo modo di vestire, con  proponiamo un bellissimo papillon da portare in versione casual.

Per lo zio,  che veste sempre in modo molto classico, ma attento ai dettagli ci permettiamo di cosigliare un papillon in versione più sobria con annesso fazzoletto da taschino coordinato.18486417_1825056824177667_1655798788877135775_n

Alla zia potremmo regalare una pochette da borsetta per tenere in ordine i trucchi.

Per la nonna ed il nonno un pensierino unico: porta occhiali in tessuto con decorazione in contrasto morbidi e leggermente imbottiti.

Per il fratello che va ancora a scuola un astuccio porta penne.

1391688_460162344104821_1579340291_n

per la sorella che ama gli oggetti un po’ particolari, un porta monete clik clak dallo stile  retrò.

clik

per  il papà un super classico porta tablet.

 

Alla mamma regaliamo una tracolla minimal dove mettere l’indispensabile da usare magari quando programma una camminata per tenersi in forma.

tracolle mini

Tra qualche giorno le proposte per i bimbi. Stay tuned!!!

P.S. leggi anche :

REGALI DI NATALE HANDMADE PER GLI AMICI – KEEP CALM …IT’S         ONLY CHRISTMAS –

REGALI DI NATALE HANDMADE PER COLLEGHI E COLLABORATORI – KEEP CALM …IT’S ONLY CHRISTMAS –

 

 

 

Sciarpe handmade -Atmosfere danesi-

Verso la metà di  settembre sono andata a trovare mio figlio e la sua compagna il Danimarca. A parte la smisurata voglia di vederlo (cuore di mamma) ero molto curiosa di scoprire una nazione di cui non sapevo nulla.

Per cui con una sciarpa nella valigia… visto il clima nordico, io e la mia compagna di viaggio Lucia siamo partite.14469482_1074552975999085_393339144850215110_n

 

Per info e acquisti contattaci, ti risponderemo entro brevissimo tempo!
Shop: ModelloUnico

 

 

 

Voi come ve la immaginate la Danimarca? Io la pensavo una landa desolata spazzata dal vento e con temperature gelide in tutti i periodi dell’anno, con uomini barbuti e donne biondissime….. forse ho visto troppi episodi del Trono di spade O_O !!

A parte gli scherzi, la Danimarca è bella! Copenaghen è multi etnica, accogliente, ordinata e pulita. I danesi sono molto disponibili e gentili, tutti parlano l’inglese…. e meno male!!!! Il danese parlato è incomprensibile.

Ho a passato dei giorni piacevolissimi in compagnia di Lucia Anna e Marco, respirando l’hygge: il modo rilassato e  piacevole che hanno i danesi nelle stare insieme che si riflette anche nell’arredamento delle loro case e in particolare della zona living.

Una delle cose  che mi ha colpita sono le finestre delle case, tutte senza tende e con i davanzali interni arredati da fiori, piante e piccole sculture di ceramica che invogliano, anche se ti senti un po’ un guardone, a spiare all’interno per verificare che il senso di accoglienza che trasmettono continui anche all’interno.

Per cui ciao Danimarca, penso che ci rivedremo presto…d’altra parte ho lasciato lì un pezzo del mio cuore!

22552329_2013100075373340_6955748590645407162_n

 

 

 

 

p.s. nei 5 giorni di permanenza non è piovuto nemmeno una volta, il clima di settembre era come a ottobre da noi….la sciarpa è rimasta nella valigia.

Sono selvatica!

Sì, sono giunta a questa conclusione, sono selvatica! Ma non nel senso di rozza  o scontrosa. Sono una persona solitaria , in genere, preferisco stare sola. La solitudine non mi pesa, preferisco stare con le persone per scelta e non per bisogno, preferisco scegliere e non essere scelta. Non mi piacciono le smancerie e posso risultare fredda.

Ma dentro so che ho un cuore generoso, il mio comportamento forse è un retaggio della mia terra, l’ho già detto,  dove si dimostra il bene con i fatti e meno con le parole. Mi piace coltivare l’interiorità, le cose devono avere un interno curato e questo so di trasmetterlo nelle cose che creo.

Devi avere la pazienza e la voglia di scoprire cosa c’è dentro, guardarmi per bene e non solo vedermi, devi scoprire cosa sento e cosa voglio trasmettere altrimenti passa oltre, non siamo compatibili, cerchi altro.

Mi piacciono gli animali selvatici, come i felini o le volpi che sanno stare da soli ma quando decidono di scegliere il prprio branco o un umano da amare sono capaci di tenerezze infinite.

Mi piacciono i luoghi selvatici dove la natura ha il sopravvento come l’isola di Favignana, con la gente schiva e un po’ sospettosa ma se decide di aprire il suo cuore si fa in quattro per te.

Oppure la città di Trapani dove tutto sembra rozzo se guardi l’insieme ma se vai al cuore, guardi il centro, ti accorgi di quanto sia ricca di cultura e di storia.

 

Io, cerco la bellezza, in ogni cosa, cerco di celebrare l‘unicità e la meravigliosa individualità di ogni persona.

 

Ma non cerco la bellezza evidente o la graziosità data da abbellimenti vari, da pizzi e merletti, cerco la bellezza dell’essenziale, fatta da materie prime scelte con cura e da una lavorazione curata nei minimi dettagli.14725645_1081394391981610_7322101982058463756_n.jpg

Cerco, cerco, cerco e ascolto, mi piace ascoltare e non solo le parole, mi piace “ascoltare” gli sguardi e i gesti che sempre svelano più delle labbra che si muovono.

Se mi conosci un pochino e hai letto già qualcosa di me, sai che quando creo tutto parte da una storia, che ho vissuto o magari solo immaginato, ma ci deve essere….perchè è la storia che rende uniche le cose…

Riflessioni di una creativa …è tutto un equilibrio sopra la follia…

Camminare è bello e fa bene alla salute e a parer mio anche alla mente. Mi capita, qualche volta (forse troppo raramente) la domenica mattina di uscire di casa e camminare senza meta per la città. Un piede dietro l’altro. un po’ di musica nell’auricolare (uno solo perchè mi piace sentire i rumori della vita reale, la musica solo come sottofondo). Gli occhi aperti i sensi tutti accesi e i pensieri che vagano liberi.

E’ una sensazione bellissima, la testa si libera e i pensieri si scatenano, nascono da qualcosa che vedi, un profumo, un graffito su un muro. Questo mi è successo questa mattina e il graffito è quello della foto.

18198621_1809756225707727_9113068256142026721_n

FUTURO? Sì, quale futuro? Parlo del mio che a 50 anni suonati non ho ancora smesso di sognare. Il mio futuro in testa ce l’ho e sto lavorando per farlo diventare realtà. Molte volte però prende lo sconforto, Le cose da fare sono tante, per fortuna un lavoro per portare la pappa in tavola c’è e da anche tante soddisfazioni…. ma perchè non basta?

Perchè non voglio accontentarmi! Ho una passione, che coltivo nel tempo libero e che mi fa sentire realizzata. Mi piace creare, usare le mani per dare vita a qualcosa di unico, mi piace progettare, cercare i materiali, studiare la confezione, pensare all’espressione di chi magari riceverà quello che creo in regalo.

Sì, sono una sognatrice, per sentirmi viva dentro devo sognare e progettare ma a volte bisogna sognare piano piano, senza farsi sentire troppo perchè ci sono bisogni impellenti, perchè chi hai vicino ti strattona forte per farti rimanere con i piedi per terra e ti ricorda che le cose importanti sono altre.

Allora pensi che tutto quello che hai fatto e stai facendo non serve a nulla se chi conta per te crede sia solo una perdita di tempo e non porti a niente e anzi, porti via risorse ed energie al tuo lavoro e agli affetti.

Sono questi i momenti in cui devi sognare piano, solo dentro di te, per non fare spegnere la fiammella che ti arde dentro, per non chiudere la tua valigia dei sogni e buttare via la chiave..

.

cropped-valigia-dei-sogni.jpg

Ci sono momenti in cui pensi che forse hanno ragione gli altri, che tutto questo tempo investito nel cercare di emergere, di far diventare un lavoro la tua passione sia sprecato che le ore impiegare a creare, guardare, cercare di capire, conoscere, informarsi, imparare , approfondire siano solo fini a se stesse….

Ci sono momenti in cui pensi che tutto il tuo destino sia già scritto e che la tua vita viaggi su binari senza uscita e devi essere grata di averli quei binari.

IO VOGLIO ANDARE A PIEDI, SCENDERE DAL TRENO ED ESSERE LIBERA DI CAMBIARE STRADA.

Ma i dubbi ci sono e tanti perché pensi che chi ti sta vicino magari ha ragione e che bisogna lavorare tanto e di più per mantenere il lavoro che hai, perché che non c’è spazio per altro e tutte le tue energie devono essere spese per mantenere quel lavoro….. soffoco!!!

Allora non c’è altro e non ci può essere altro e se sogni ad alta voce non sei altro che un’ingrata, una perditempo e non ti impegni abbastanza.

Vai avanti, cercando di mantenere una sorta di equilibrio.. e intanto dentro brilli un po’di meno….

20060804133002-equilibrio

SCARPINE DA NEONATO – NON SEMPRE LE PICCOLE COSE SONO FATTE CON POCO (storia di un paio di scarpine) –

SCARPINE CUCITE A MANO CON LA MASSIMA CURA NEI DETTAGLI.

Buongiorno mondo!!! Questo articolo lo dedichiamo alle persone che si avvicinano alla nostra esposizione durante gli eventi a cui partecipiamo. Tanti ci fanno i complimenti e percepiscono cosa c’è dietro un piccolo paio di scarpine.

Altri, la maggior parte purtroppo, non lo immagina lontanamente.

La versione più semplice, le kimono shoes sono composte da 16 pezzi di stoffa .

17425034_1244592142328500_2485611851215162036_n

I sandaletti da 28 (nella fotografia ce ne sono 24 ma mancano i 4 pezzetti di velcro che cuciamo per chiuderli).

Ok questi sono i numeri del materiale che dobbiamo disegnare, tagliare, stirare, unire, cucire, rifinire, rivoltare , cucire a mano perché il rovescio del lavoro non si veda e poi stirare di nuovo. Niente colla che sarebbe più sbrigativa per certi passaggi, della colla non ci fidiamo, il nostro lavoro è fatto da una serie infinita di piccoli punti.

Bene, questa è una parte del lavoro, ma prima c’è la ricerca del tessuto che porta via tempo, perchè per noi è fondamentale l’uso di tessuti particolari e quindi c’è una ricerca continua in questo ambito. La ricerca dei modelli a cui ispirarci, la costruzione dei prototipi, il risultato che vedete esposto è frutto di numerose prove e non viene presentato finchè il suddetto non ha risposta positiva alla domanda: – Ma io lo comprerei? –

Finita la confezione ci sono le fotografie da fare, i post da pubblicare, seguire social e negozio online, pensare al packaging: scatole, biglietti da visita etichette e nastri e quando ci sono eventi a cui partecipare pensare a come allestire lo spazio per far risaltare al meglio gli articoli che creiamo.

Per ultimo, anche se in fondo è la cosa per la quale si mette in moto tutto ci mettiamo la PASSIONE, la voglia di creare qualcosa di UNICO per celebrare la meravigliosa UNICITA’ delle PERSONE. Perchè la cosa più gratificante è accoglierle in questo mondo sapendo che sono speciali, è festeggiare la loro bellezza creando qualcosa per ognuna, cercando dall’inizio della loro vita di ricordare loro che, in un mondo che massifica tutto e ci vorrebbe tutti uguali, sono bellissime, diverse e create in un unico esemplare. 🙂

17795840_1773317459351604_3870825315776069171_n

Per info e acquisti contattaci, ti risponderemo entro brevissimo tempo!

Shop: ModelloUnico