SCARPINE NEONATO GRIGIE CON ROSELLINE – USCIAMO DAL NIDO –

Buongiorno, oggi è il primo febbraio. Febbraio è il mio mese, il mese in cui sono nata, il mese in cui per così dire sono uscita dal nido.

Ho partecipato in questi giorni ad un contest fotografico dove mi è stato chiesto di dare un colore a febbraio. Mi è subito balenato in mente l’azzurro acquamarina.

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Delicatissima e indefinita tonalità d azzurro che a me evoca una cosa ancora ben delineata ma pregna di promesse che puoi leggere nelle sue sfumature.

 

Il cielo della mattina presto con il suo colore lattiginoso ma che se guardi attentamente ha con se una traccia di azzurro che annuncia il cambio di stagione che arriverà tra breve.

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Il colore degli uccellini appena nati, con la loro peluria morbida grigio polvere, che si affacciano dal loro nido curiosi di vedere il mondo intorno a loro.

Queste scarpine, fatte in un tessuto morbido di lana grigio melange, mi hanno fatto pensare proprio ad un uccellino piccolo e tenero, voglioso di uscire dal nido per esplorare il mondo, ornato da fiorellini rosa come si fosse vestito a festa pronto a spiccare il volo.

scarpine neonato grigie con rose (2)Per acquisti dai un’occhiata qui al nostro shop.

#BEHIND THE SCENES – scarpine fatte a mano –

Scarpine da neonato in tessuto, fatte a mano.

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Behind the scenes, ovvero dietro le quinte, ovvero la storia che c’è dietro.

 

Fa parte della filosofia del nostro brand, una storia dietro ogni creazione, un’ispirazione colta da pezzi di vita vissuta, da un’immagine, una parola, solo da un pensiero o da un profumo sentito per caso.

La storia che c’è in queste scarpine da neonato è il pensiero che va ad una notte di gennaio, il cielo terso e pieno di stelle, il freddo secco e pungente. La strada resa traslucida da un filo di ghiaccio, la neve tutt’intorno.

I miei passi attutiti dalla neve  e nient’altro che la tranquillità della notte.

Se volete altri esempi di scarpine da neonato cliccate qui

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SANDALETTI PER NEONATO FATTI A MANO – TEMPO D’ESTATE –

Sandaletti per neonato, gusto amarena ;), per festeggiare una nascita estiva!

Ed in questa giornata che fa pensare a tutto tranne che all’estate imminente mettiamoci noi un po’ di sole e di colore…. magari aiuta, anche solo l’umore.

Forza sole esci da dietro le nubi e facci vedere un’anteprima della bella stagione.

Vuoi qualche esempio???

Eccolo:

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Per noi che il sole ce l’abbiamo dentro!!!!

Buona giornata a tutti!!!

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SCARPINE DA NEONATO – NON SEMPRE LE PICCOLE COSE SONO FATTE CON POCO (storia di un paio di scarpine) –

SCARPINE CUCITE A MANO CON LA MASSIMA CURA NEI DETTAGLI.

Buongiorno mondo!!! Questo articolo lo dedichiamo alle persone che si avvicinano alla nostra esposizione durante gli eventi a cui partecipiamo. Tanti ci fanno i complimenti e percepiscono cosa c’è dietro un piccolo paio di scarpine.

Altri, la maggior parte purtroppo, non lo immagina lontanamente.

La versione più semplice, le kimono shoes sono composte da 16 pezzi di stoffa .

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I sandaletti da 28 (nella fotografia ce ne sono 24 ma mancano i 4 pezzetti di velcro che cuciamo per chiuderli).

Ok questi sono i numeri del materiale che dobbiamo disegnare, tagliare, stirare, unire, cucire, rifinire, rivoltare , cucire a mano perché il rovescio del lavoro non si veda e poi stirare di nuovo. Niente colla che sarebbe più sbrigativa per certi passaggi, della colla non ci fidiamo, il nostro lavoro è fatto da una serie infinita di piccoli punti.

Bene, questa è una parte del lavoro, ma prima c’è la ricerca del tessuto che porta via tempo, perchè per noi è fondamentale l’uso di tessuti particolari e quindi c’è una ricerca continua in questo ambito. La ricerca dei modelli a cui ispirarci, la costruzione dei prototipi, il risultato che vedete esposto è frutto di numerose prove e non viene presentato finchè il suddetto non ha risposta positiva alla domanda: – Ma io lo comprerei? –

Finita la confezione ci sono le fotografie da fare, i post da pubblicare, seguire social e negozio online, pensare al packaging: scatole, biglietti da visita etichette e nastri e quando ci sono eventi a cui partecipare pensare a come allestire lo spazio per far risaltare al meglio gli articoli che creiamo.

Per ultimo, anche se in fondo è la cosa per la quale si mette in moto tutto ci mettiamo la PASSIONE, la voglia di creare qualcosa di UNICO per celebrare la meravigliosa UNICITA’ delle PERSONE. Perchè la cosa più gratificante è accoglierle in questo mondo sapendo che sono speciali, è festeggiare la loro bellezza creando qualcosa per ognuna, cercando dall’inizio della loro vita di ricordare loro che, in un mondo che massifica tutto e ci vorrebbe tutti uguali, sono bellissime, diverse e create in un unico esemplare. 🙂

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LA CREATIVITA’ SI DIVERTE – LA VALIGIA DEI SOGNI –

16807299_1229233967192087_130110972295646721_nSta arrivando la primavera  e con essa colori, profumi,sapori  e pensieri freschi, che sanno di fiori, di mare , di nuovi arrivi e di nuove partenze. Hanno la tenerezza e la dolcezza di piccoli germogli, di vite che sbocciano, sogni che si realizzano e nuove scoperte. Con questo spirito mi sto preparando al mio primo evento di primavera. La bravissima Cristina Paganelli, splendida creativa e abilissima organizzatrice di eventi mi a fatto l’enorme piacere di invitarmi al suo evento Naturale eco & chic a Cognento in provincia di Modena.

Come rifiutare? non è possibile!!!! Lei è già di per sé una garanzia della buona riuscita dell’evento e man mano che passa il tempo mi rendo conto che il livello degli espositori che ha invitato è veramente altissimo! Senza contare la location strepitosa:  la storica Villa Forni…..spero  proprio di essere all’altezza. L’evento, per come lo ha pensato Cristina, sarà un vero e proprio viaggio nei 5 sensi con estrema attenzione all’eco sostenibilità e ad uno stile di vita naturale. In mezzo a questo viaggio nei sensi ci sarà uno spazio dedicato agli uomini e le donne di domani, che necessariamente dovranno portare avanti questa filosofia di vita. Lì, in quello spazio incantato ci sarò anch’io, con il mio carico di sogni e con le mie scarpine con cui spero sempre di augurare ai piccolini una vita “sulla buona strada”.

Per questo evento ho pensato di mettere i miei sogni tutti in una valigia, ma una valigia speciale, creata da me perchè se i sogni sono così grandi da sperare che mi portino in giro per il mondo, anche il contenitore deve essere speciale…. no?

17212138_1736585719691445_3008507863292673298_oVi aspetto, se siete da  parti  di Modena il 26 marzo, vi aspetto a villa Forni a Cognento! Sicuramente non ve ne pentirete! Ci saranno un sacco di cose belle, buone e profumate da vedere e da provare 🙂

P. S.  AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!!!

DAL DIARIO DI UNA CREATIVA

Venerdì.

Domenica ho un “mercatino”  (lo chiamo così solo per convenzione: https://wordpress.com/post/modellounicoblog.wordpress.com/358) ) in programma, speriamo ci sia bel tempo. Cominciamo a preparare: il contenitore per il packaging: scatole, scatoline, sacchetti e sacchettini, nastri, scotch, forbici, occhiellatore, etichette, biglietti da visita, ah già una penna, pennarello, blocchetto per ricevute.

Cosa porto? Le scarpine sicuramente poi papillons, portachiavi, portacellulari, custodie per tablet, sciarpe, borse, pochettes, astucci.. ah già i biglietti di buon augurio da inserire nelle scatole delle scarpine vanno nel packaging, ok riapriamo il contenitore. Dunque dove eravamo?  Ecco, sì porta agende e le bavaglie? Dove avrò messo le bavaglie!? Vabbè facciamo che questa volta non le porto. Oh mamma come è tardi devo andare al lavoro, domani carico la macchina.

Sabato.

Per fortuna si lavora solo metà giornata. Sbrigo le faccende di casa, giretto in centro con il marito. Torno a casa porto giù per 2 piani senza ascensore 4/5 contenitori pieni di cose e arrivo al garage. Svuoto la macchina dalle cose che contiene abitualmente per cui  fuori racchette palline di tutti i tipi e cesti porta palline. Inseriamo contenitori pieni di cose, cavalletti, assi, tavoli e tavolini, complementi d’arredo, cassette, il gazebo nel suo contenitore, prolunghe elettriche, luci, faretti, riduttori   e i teli impermeabili, speriamo di non doverli usare!!! Risalgo in casa……toh! pioviggina.

In casa preparo la borsa: una bottiglietta d’acqua che non deve mai mancare perchè il più delle volte non sai in che posizione ti metteranno e quanto potresti essere lontana da un qualsiasi punto di ristoro, uno snack per attacchi di fame improvvisi, cellulare con relativo carica cellulare, salviettine, fazzoletti di carta,una maglietta di ricambio.Tesoro, hai degli spiccioli per favore, è meglio avere a disposizione della moneta per dare il resto.

Piove tipo diluvio universale! Ok allora se deve piovere facciamo che venga giù a secchiate per tutta la notte e domani mattina possiamo fare il “mercatino” all’asciutto.

Stanchi? Non ho ancora fatto nulla….

Domenica.

Sveglia alle 6,30, partenza prevista alle 7,30. Non piove! Il cielo è grigio grigio ma forse ci va bene non prendiamo l’acqua!

Si parte. Lungo la strada si mette a piovere e piove talmente forte che non vedo lo svincolo per la località dove sono diretta, vado oltre e mi tocca tornare indietro @##$%&!!°*//!!! Prego che se c’è una divinità protettrice delle creative faccia si che almeno durante il montaggio del gazebo non piova.

Arrivo a destinazione: pioviggina. Vabbè dai poteva andare peggio. Chiedo qual’è la mia postazione e posiziono la macchina vicino. Per fortuna qui ci si può arrivare vicino.

Scarico il gazebo, per fortuna nel frattempo arriva la mia vicina di posto. Facciamo le presentazioni e chiedo gentilmente se mi da una mano a montare il gazebo.

Lei dice subito di sì, in questi frangenti si incontrano sempre persone meravigliose e Sara è il mio regalo di oggi!

Montiamo il mio gazebo compreso il telo impermeabile sul tetto ( la pioggia continua) e poi il suo. Scarico tutto il materiale dalla macchina piazzandolo sotto il gazebo, prendo la macchina e vado in caccia di un parcheggio non a pagamento. Mi va bene! Questa volta è abbastanza vicino.

Torno a piedi, una passeggiata fa bene la mattina presto! Incomincio ad allestire:  metto i teli laterali antipioggia, monto le luci, apro tavolini, cavalletti , stendo i teli stando attenta che non tocchino terra per non bagnarli, tiro fuori ganci, scotch, spago e fascette da elettricista, fisso tutto e poi mi dedico alla disposizione degli articoli cercando di fare una cosa gradevole agli occhi e che possa mettere in risalto quello che faccio.

Un’ora e mezza dopo è tutto sistemato. La mattina passa in fretta, piove, la gente è poca e frettolosa e la pioggia non invita a fermarsi e a guardare, ma la vicinanza di persone simpatiche e lo scambio di informazioni, sensazioni e curiosità  aiuta molto. Arriva l’ora di pranzo  qualche espositore smonta e se ne va deluso dalla mattinata (cosa che non condivido affatto perchè i “buchi” lasciati penalizzano ch rimane) e la via somiglia al deserto dei Tartari ( se non fosse per la pioggia incessante) e noi espositori ne approfittiamo per mangiare un panino.

Verso le due miracolosamente smette di piovere e la via si anima un po’. L’ammirazione e i complimenti della gente che apprezza e capisce cosa c’è dietro agli articoli esposti lenisce un po’ il nostro ego abbacchiato!

Alle 18.00 gli organizzatori ci informano che possiamo iniziare a smontare. Inizio a mettere via gli articoli e per questo ci vuole un po’ di tempo e attenzione, poi via i complementi d’arredo, i teli sui tavoli, chiudo tavoli e cavalletti, stacco le luci e raggruppo tutto sotto il gazebo.

Munita di ombrello (ha ricominciato a piovere) vado  al parcheggio a prendere la macchina e comincio a caricare facendolo nello stesso ordine del giorno prima. Finito di caricare quello che c’è sotto il gazebo chiedo a “Santa” Sara 😀 una mano per chiudere tutto e piegare i teli impermeabili. Faccio lo stesso con lei, chiudiamo le auto, ci salutiamo frettolosamente e bagnate fradice partiamo verso casa.

Tragitto a ritroso e alle 19,30, dopo 12 ore,  sono a casa.

Cosa mi resta di questa giornata? Il guadagno sicuramente no, i più fortunati di noi hanno recuperato a mala pena la quota di iscrizione all’evento. Mi rimane il fatto di aver conosciuto persone fantastiche, la condivisione e l’appoggio di chi vive di passioni come me  e il fatto che anche giornate di m… come queste fanno parte del progetto in cui credo!

Per cui per favore: NON CHIAMATELI MERCATINI!!

p.s. GRAZIE Sara!

BRRR…. IL FREDDO AVANZA

Presto, presto, facciamo presto!!! Fa sempre più freddo, bisogna lavorare per mettere al caldo dei piccoli piedini, quindi… al lavoro!!! Tagliare cucire, stirare, assemblare piccole scarpine calde  per bebè, ma anche graziosi pensieri per i “grandi” come caldissime e morbide sciarpe ad anello, papillons, portachiavi, borse, astucci e pochettes, venite a sbirciare nella mia pagina facebook: Modello Unico o su Instagram modello_unico. E se vedete qualcosa che vi piace contattatemi pure, non manca molto a Natale !!!

Buona giornata 🙂