LE NOSTRE SCARPINE IN MOSTRA A VERONA – La Magia si ripete –

Sì, la Magia tra fili e ricami!! Anche quest’anno siamo stati selezionati per il bellissimo evento che si tiene il 23 e 24 settembre a Villa Buri a Verona. Siamo felicissimi ed emozionati per la riconferma e preoccupati il giusto, visto il livello degli espositori che partecipano a questo magnifico e collaudatissimo avvenimento.

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Non vediamo l’ora di immergerci nella sua magica atmosfera!

La location è fantastica, gli espositori strabilianti, gli organizzatori splendidi, speriamo che il tempo ci dia una mano come l’anno scorso… ma l’atmosfera la fanno per la maggior parte i visitatori e appassionati intenditori, entusiasti e curiosi  che affollano la villa ed il suo parco.

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Noi dal canto nostro ci porteremo un milione di sorrisi, tanta voglia di condividere le giornate che ci aspettano ed i nostri articoli.

Quet’anno ci porteremo anche la valigia dei sogni  che l’anno scorso non c’era, piena di scarpine per augurare buona fortuna ai nuovi arrivati, ancora e tante altre cosucce sfiziose  ed uniche cucite con amore.

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Vi aspettiamo!!!!!

 

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Sono selvatica!

Sì, sono giunta a questa conclusione, sono selvatica! Ma non nel senso di rozza  o scontrosa. Sono una persona solitaria , in genere, preferisco stare sola. La solitudine non mi pesa, preferisco stare con le persone per scelta e non per bisogno, preferisco scegliere e non essere scelta. Non mi piacciono le smancerie e posso risultare fredda.

Ma dentro so che ho un cuore generoso, il mio comportamento forse è un retaggio della mia terra, l’ho già detto,  dove si dimostra il bene con i fatti e meno con le parole. Mi piace coltivare l’interiorità, le cose devono avere un interno curato e questo so di trasmetterlo nelle cose che creo.

Devi avere la pazienza e la voglia di scoprire cosa c’è dentro, guardarmi per bene e non solo vedermi, devi scoprire cosa sento e cosa voglio trasmettere altrimenti passa oltre, non siamo compatibili, cerchi altro.

Mi piacciono gli animali selvatici, come i felini o le volpi che sanno stare da soli ma quando decidono di scegliere il prprio branco o un umano da amare sono capaci di tenerezze infinite.

Mi piacciono i luoghi selvatici dove la natura ha il sopravvento come l’isola di Favignana, con la gente schiva e un po’ sospettosa ma se decide di aprire il suo cuore si fa in quattro per te.

Oppure la città di Trapani dove tutto sembra rozzo se guardi l’insieme ma se vai al cuore, guardi il centro, ti accorgi di quanto sia ricca di cultura e di storia.

 

Io, cerco la bellezza, in ogni cosa, cerco di celebrare l‘unicità e la meravigliosa individualità di ogni persona.

 

Ma non cerco la bellezza evidente o la graziosità data da abbellimenti vari, da pizzi e merletti, cerco la bellezza dell’essenziale, fatta da materie prime scelte con cura e da una lavorazione curata nei minimi dettagli.14725645_1081394391981610_7322101982058463756_n.jpg

Cerco, cerco, cerco e ascolto, mi piace ascoltare e non solo le parole, mi piace “ascoltare” gli sguardi e i gesti che sempre svelano più delle labbra che si muovono.

Se mi conosci un pochino e hai letto già qualcosa di me, sai che quando creo tutto parte da una storia, che ho vissuto o magari solo immaginato, ma ci deve essere….perchè è la storia che rende uniche le cose…

SANDALETTI PER NEONATO FATTI A MANO – TEMPO D’ESTATE –

Sandaletti per neonato, gusto amarena ;), per festeggiae una nascita estiva!

Ed in questa giornata che fa pensare a tutto tranne che all’estate imminente  mettiamoci noi un po’ di sole e di colore…. magari aiuta, anche solo l’umore.

Forza sole esci da dietro le nubi e facci vedere un’anteprima  della bella stagione.

Vuoi qualche esempio???

Eccolo:

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Per noi che il sole ce l’abbiamo dentro!!!!

Buona giornata a tutti!!!

Per info e acquisti contattaci, ti risponderemo entro brevissimo tempo!

Shop: ModelloUnico

 

SCARPINE DA NEONATO – NON SEMPRE LE PICCOLE COSE SONO FATTE CON POCO (storia di un paio di scarpine) –

SCARPINE CUCITE A MANO CON LA MASSIMA CURA NEI DETTAGLI.

Buongiorno mondo!!! Questo articolo lo dedichiamo alle persone che si avvicinano alla nostra esposizione durante gli eventi a cui partecipiamo. Tanti ci fanno i complimenti e percepiscono cosa c’è dietro un piccolo paio di scarpine.

Altri, la maggior parte purtroppo, non lo immagina lontanamente.

La versione più semplice, le kimono shoes sono composte da 16 pezzi di stoffa .17425034_1244592142328500_2485611851215162036_n

I sandaletti da 28 (nella fotografia ce ne sono 24 ma mancano i 4 pezzetti di velcro che cuciamo per chiuderli).

Ok questi sono i numeri del materiale che dobbiamo disegnare, tagliare, stirare, unire, cucire, rifinire, rivoltare , cucire a mano perchè il rovescio del lavoro non si veda e poi stirare di nuovo. Niente colla che sarebbe più sbrigativa per certi passaggi, della colla non ci fidiamo, il nostro lavoro è fatto da una serie infinita di piccoli punti.

Bene, questa è una parte del lavoro, ma prima c’è la ricerca del tessuto che porta via tempo, perchè per noi è fondamentale l’uso di tessuti particolari e quindi c’è  una ricerca continua in questo ambito. La ricerca dei modelli a cui ispirarci, la costruzione dei prototipi, il risultato che vedete esposto è frutto di numerose prove e non viene presentato finchè il suddetto non ha risposta positiva alla domanda: – Ma io lo comprerei? –

Finita la confezione ci sono le fotografie da fare, i post da pubblicare, seguire social e negozio online, pensare al packaging: scatole, biglietti da visita etichette e nastri e quando ci sono eventi a cui partecipare pensare a come allestire lo spazio per far risaltare al meglio gli articoli che creiamo.

Per ultimo, anche se in fondo è la cosa per la quale si mette in moto tutto ci mettiamo la PASSIONE, la voglia di creare qualcosa di UNICO per celebrare la meravigliosa UNICITA’ delle PERSONE. Perchè la cosa più gratificante è accoglierle in questo mondo sapendo che sono speciali,  è festeggiare la loro bellezza creando qualcosa per ognuna, cercando dall’inizio della loro vita  di ricordare loro  che, in un mondo che massifica tutto e ci vorrebbe tutti uguali, sono bellissime, diverse e create in un unico esemplare. 🙂

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LA CREATIVITA’ SI DIVERTE – LA VALIGIA DEI SOGNI –

16807299_1229233967192087_130110972295646721_nSta arrivando la primavera  e con essa colori, profumi,sapori  e pensieri freschi, che sanno di fiori, di mare , di nuovi arrivi e di nuove partenze. Hanno la tenerezza e la dolcezza di piccoli germogli, di vite che sbocciano, sogni che si realizzano e nuove scoperte. Con questo spirito mi sto preparando al mio primo evento di primavera. La bravissima Cristina Paganelli, splendida creativa e abilissima organizzatrice di eventi mi a fatto l’enorme piacere di invitarmi al suo evento Naturale eco & chic a Cognento in provincia di Modena.

Come rifiutare? non è possibile!!!! Lei è già di per sé una garanzia della buona riuscita dell’evento e man mano che passa il tempo mi rendo conto che il livello degli espositori che ha invitato è veramente altissimo! Senza contare la location strepitosa:  la storica Villa Forni…..spero  proprio di essere all’altezza. L’evento, per come lo ha pensato Cristina, sarà un vero e proprio viaggio nei 5 sensi con estrema attenzione all’eco sostenibilità e ad uno stile di vita naturale. In mezzo a questo viaggio nei sensi ci sarà uno spazio dedicato agli uomini e le donne di domani, che necessariamente dovranno portare avanti questa filosofia di vita. Lì, in quello spazio incantato ci sarò anch’io, con il mio carico di sogni e con le mie scarpine con cui spero sempre di augurare ai piccolini una vita “sulla buona strada”.

Per questo evento ho pensato di mettere i miei sogni tutti in una valigia, ma una valigia speciale, creata da me perchè se i sogni sono così grandi da sperare che mi portino in giro per il mondo, anche il contenitore deve essere speciale…. no?

17212138_1736585719691445_3008507863292673298_oVi aspetto, se siete da  parti  di Modena il 26 marzo, vi aspetto a villa Forni a Cognento! Sicuramente non ve ne pentirete! Ci saranno un sacco di cose belle, buone e profumate da vedere e da provare 🙂

P. S.  AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!!!

DAL DIARIO DI UNA CREATIVA

Venerdì.

Domenica ho un “mercatino”  (lo chiamo così solo per convenzione: https://wordpress.com/post/modellounicoblog.wordpress.com/358) ) in programma, speriamo ci sia bel tempo. Cominciamo a preparare: il contenitore per il packaging: scatole, scatoline, sacchetti e sacchettini, nastri, scotch, forbici, occhiellatore, etichette, biglietti da visita, ah già una penna, pennarello, blocchetto per ricevute.

Cosa porto? Le scarpine sicuramente poi papillons, portachiavi, portacellulari, custodie per tablet, sciarpe, borse, pochettes, astucci.. ah già i biglietti di buon augurio da inserire nelle scatole delle scarpine vanno nel packaging, ok riapriamo il contenitore. Dunque dove eravamo?  Ecco, sì porta agende e le bavaglie? Dove avrò messo le bavaglie!? Vabbè facciamo che questa volta non le porto. Oh mamma come è tardi devo andare al lavoro, domani carico la macchina.

Sabato.

Per fortuna si lavora solo metà giornata. Sbrigo le faccende di casa, giretto in centro con il marito. Torno a casa porto giù per 2 piani senza ascensore 4/5 contenitori pieni di cose e arrivo al garage. Svuoto la macchina dalle cose che contiene abitualmente per cui  fuori racchette palline di tutti i tipi e cesti porta palline. Inseriamo contenitori pieni di cose, cavalletti, assi, tavoli e tavolini, complementi d’arredo, cassette, il gazebo nel suo contenitore, prolunghe elettriche, luci, faretti, riduttori   e i teli impermeabili, speriamo di non doverli usare!!! Risalgo in casa……toh! pioviggina.

In casa preparo la borsa: una bottiglietta d’acqua che non deve mai mancare perchè il più delle volte non sai in che posizione ti metteranno e quanto potresti essere lontana da un qualsiasi punto di ristoro, uno snack per attacchi di fame improvvisi, cellulare con relativo carica cellulare, salviettine, fazzoletti di carta,una maglietta di ricambio.Tesoro, hai degli spiccioli per favore, è meglio avere a disposizione della moneta per dare il resto.

Piove tipo diluvio universale! Ok allora se deve piovere facciamo che venga giù a secchiate per tutta la notte e domani mattina possiamo fare il “mercatino” all’asciutto.

Stanchi? Non ho ancora fatto nulla….

Domenica.

Sveglia alle 6,30, partenza prevista alle 7,30. Non piove! Il cielo è grigio grigio ma forse ci va bene non prendiamo l’acqua!

Si parte. Lungo la strada si mette a piovere e piove talmente forte che non vedo lo svincolo per la località dove sono diretta, vado oltre e mi tocca tornare indietro @##$%&!!°*//!!! Prego che se c’è una divinità protettrice delle creative faccia si che almeno durante il montaggio del gazebo non piova.

Arrivo a destinazione: pioviggina. Vabbè dai poteva andare peggio. Chiedo qual’è la mia postazione e posiziono la macchina vicino. Per fortuna qui ci si può arrivare vicino.

Scarico il gazebo, per fortuna nel frattempo arriva la mia vicina di posto. Facciamo le presentazioni e chiedo gentilmente se mi da una mano a montare il gazebo.

Lei dice subito di sì, in questi frangenti si incontrano sempre persone meravigliose e Sara è il mio regalo di oggi!

Montiamo il mio gazebo compreso il telo impermeabile sul tetto ( la pioggia continua) e poi il suo. Scarico tutto il materiale dalla macchina piazzandolo sotto il gazebo, prendo la macchina e vado in caccia di un parcheggio non a pagamento. Mi va bene! Questa volta è abbastanza vicino.

Torno a piedi, una passeggiata fa bene la mattina presto! Incomincio ad allestire:  metto i teli laterali antipioggia, monto le luci, apro tavolini, cavalletti , stendo i teli stando attenta che non tocchino terra per non bagnarli, tiro fuori ganci, scotch, spago e fascette da elettricista, fisso tutto e poi mi dedico alla disposizione degli articoli cercando di fare una cosa gradevole agli occhi e che possa mettere in risalto quello che faccio.

Un’ora e mezza dopo è tutto sistemato. La mattina passa in fretta, piove, la gente è poca e frettolosa e la pioggia non invita a fermarsi e a guardare, ma la vicinanza di persone simpatiche e lo scambio di informazioni, sensazioni e curiosità  aiuta molto. Arriva l’ora di pranzo  qualche espositore smonta e se ne va deluso dalla mattinata (cosa che non condivido affatto perchè i “buchi” lasciati penalizzano ch rimane) e la via somiglia al deserto dei Tartari ( se non fosse per la pioggia incessante) e noi espositori ne approfittiamo per mangiare un panino.

Verso le due miracolosamente smette di piovere e la via si anima un po’. L’ammirazione e i complimenti della gente che apprezza e capisce cosa c’è dietro agli articoli esposti lenisce un po’ il nostro ego abbacchiato!

Alle 18.00 gli organizzatori ci informano che possiamo iniziare a smontare. Inizio a mettere via gli articoli e per questo ci vuole un po’ di tempo e attenzione, poi via i complementi d’arredo, i teli sui tavoli, chiudo tavoli e cavalletti, stacco le luci e raggruppo tutto sotto il gazebo.

Munita di ombrello (ha ricominciato a piovere) vado  al parcheggio a prendere la macchina e comincio a caricare facendolo nello stesso ordine del giorno prima. Finito di caricare quello che c’è sotto il gazebo chiedo a “Santa” Sara 😀 una mano per chiudere tutto e piegare i teli impermeabili. Faccio lo stesso con lei, chiudiamo le auto, ci salutiamo frettolosamente e bagnate fradice partiamo verso casa.

Tragitto a ritroso e alle 19,30, dopo 12 ore,  sono a casa.

Cosa mi resta di questa giornata? Il guadagno sicuramente no, i più fortunati di noi hanno recuperato a mala pena la quota di iscrizione all’evento. Mi rimane il fatto di aver conosciuto persone fantastiche, la condivisione e l’appoggio di chi vive di passioni come me  e il fatto che anche giornate di m… come queste fanno parte del progetto in cui credo!

Per cui per favore: NON CHIAMATELI MERCATINI!!

p.s. GRAZIE Sara!

BRRR…. IL FREDDO AVANZA

Presto, presto, facciamo presto!!! Fa sempre più freddo, bisogna lavorare per mettere al caldo dei piccoli piedini, quindi… al lavoro!!! Tagliare cucire, stirare, assemblare piccole scarpine calde  per bebè, ma anche graziosi pensieri per i “grandi” come caldissime e morbide sciarpe ad anello, papillons, portachiavi, borse, astucci e pochettes, venite a sbirciare nella mia pagina facebook: Modello Unico o su Instagram modello_unico. E se vedete qualcosa che vi piace contattatemi pure, non manca molto a Natale !!!

Buona giornata 🙂

Baby rock!

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Le bimbe che nasceranno in questo periodo saranno molto rock! Oppure hanno delle mamme rock… Queste scarpine sono richiestissime 🙂

Che bello vedere apprezzate le cose che creo :):):)

SCARPINE DA NEONATO FATTE A MANO – BAMBINI –

Questa mattina ho voluto fare un po’ di conti.. quanti piedini hanno ricevuto in regalo le scarpine che cucio? SETTANTA, settanta paia di piedini hanno ricevuto  le mie scarpine!

Qualcuno potrà dire evvabbè! cosa vuoi che sia! Ma voi avete presente 70 bambini tutti insieme!!! Sono una folla, e questo pensiero mi ha riempito di orgoglio. Porteranno con loro un po’ di me :).

La maggior parte di loro non li vedrò mai ma il mia creatività li ha incontrati nel momento più bello e più puro della loro esistenza. Appena venuti al mondo sono intonsi, hanno tutto da imparare, da scoprire hanno tanto amore da dare e il diritto di riceverne altrettanto.

Questo pensiero riguardo alla mia passione mi ha fatto fare altri conti. A quanti bambinetti, bambini, ragazzi e adolescenti ho insegnato il mio sport in questi 18 anni? Dunque, facciamo una media per difetto di 40 allievi l’anno…x 18 anni…. ooooooh!

QUASI 800 ALLIEVI!!!!!!!!! OOOOHSANTOCIELOOOOO..

Mamma mia, uno non se ne rende conto di quanta varia umanità viene in contatto con te, perchè insieme ai bambini ci sono mamme, papà, nonni e amici vari.

Comunque il senso del mio discorso è che appena nati sono tutti bellissimi, magici con bisogni primari da soddisfare e semplici da capire.

Crescendo si trasformano in bambolotti, bamboline, capricciosetti, musoni, felici, sorridenti, caparbi, svogliati, mocciosi, saccenti, presuntuosi, timidi, sfacciati, riservati, affettuosi, espansivi, indecifrabili.

Diventano, come lo diventiamo tutti, la somma delle esperienze che vivono e delle persone con cui entrano in contatto, poi  mescolando tutto con il carattere di ognuno prendono caratteristiche diverse.

Spero tanto, insegnando, di non aver fatto danni e di essere riuscita a trasmettere l’amore per lo sport, far capire che le sue regole valgono anche per la vita e che le cose fatte con amore hanno un valore aggiunto.

Se potessi li ringrazierei uno a uno perchè ognuno di loro mi ha insegnato a diventare  un’insegnante migliore.

La risposta che mi sono data alla domanda: Perchè fai l’insegnante? Continua ad essere:

INSEGNO PERCHE’ MI PIACE IMPARARE. 🙂

 

 

NON CHIAMIAMOLI MERCATINI!

Ecco qua, ci siamo, come sempre a pochi giorni da un evento l’agitazione sale, la frenesia che i giorni precedenti si era impossessata delle mie mani e della mia testa trasformando le idee in fatti concreti, si trasferisce al mio stomaco che inizia a riempirsi di farfalle….farfalle

Avrò pensato a tutto? L’allestimento, il packaging, i complementi d’arredo per disporre le mie creazioni in modo che riescano a trasmettere le emozioni che provo  quando creo e soprattutto,  quello che faccio verrà compreso?

Ebbene si, per chi non l’avesse capito sono una creativa! Sì, anch’io faccio parte di questa meravigliosa, matta, e molto spesso incompresa categoria.

E’ facile entrare  a far parte di questa categoria, se ti piace usare e mani e la testa e mettere il cuore in quello che fai sei a tutti gli effetti un creativo!

Di solito si comincia creando qualcosa per amici e parenti, ripescando nella memoria a lungo termine gesti che hai visto fare da mamme e nonne quando eri piccina.. almeno a me così e successo.

sognaLa mia mamma cuciva per noi figli dalle mutande ai cappotti, tutto opera sua! c’erano Burda (carta modelli) sparsi per casa e la macchina da cucire sei giorni su sette aperta sul tavolo della cucina.

Beh, sapete una cosa? Non ho mai voluto imparare ad usarla la macchina da cucire!!! Che babbea che sono stata! Comunque non è mai troppo tardi, cinque anni fa ho deciso che la voglia di imparare mi era venuta, ne ho comprata una, e ho cominciato.

Tanti tentativi, tanti sbagli, qualche soddisfazione e la voglia di imparare cose nuove e affrontare nuove sfide non mi ha più abbandonato!

Due, tre anni fa ho provato i famigerati “mercatini” che mi hanno dato feedback positivi. Dopo questi è nata un’associazione L’Infinita Mente Crea (https://www.facebook.com/linfinitamentecrea/?fref=ts) e con questa progetti per la valorizzazione del fatto a mano che dal niente hanno preso vita!

Tante soddisfazioni, tante meravigliose persone conosciute, tanti apprezzamenti… ma di contro  a volte tempo rubato al riposo, fatica fisica, frustrazione perché le persone a te vicine non ti supportano come vorresti, i timori di investire tanto di te e non essere capita, momenti in cui vorresti mollare perché ti senti sola  e poi la consueta ansia di chi continua a mettersi in gioco e in gioco mette se stessa e le sue emozioni che si materializzano nelle cose che crea.

Per cui , vi prego!

Non chiamateli mercatini.

Il mercatino è quello dell’usato, le bancarelle sono quelle della frutta e verdura o dei vestiti a 5 euro del sabato mattina in piazza Loggia!assisi

I nostri sono Eventi, Mostre ed Esposizioni creative.

L’ha detto anche San Francesco: siamo artisti!

E come dice la mia amica Gabriella (https://www.facebook.com/hobbydonna.it/):

NON E’ UNA PASSEGGIATA!  😉

P.S. Se volete sabato e domenica ci vediamo a Villa

Buri a Verona.

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