RITORNARE ALLE ORIGINI

pini

Qualche volta fa bene staccare e prendersi tempo per se, un po’ più di mezz’ora/un’ora come succede di solito. Io ho avuto la possibilità di farlo questo  weekend.

Sono andata a trovare mia madre, il che purtroppo, per questioni di lontananza e di tempo capita di rado. Guidando verso est, direzione Friuli ho pensato che la mia vita, fino ad ora, si è svolta nella direttrice dell’autostrada A4.

Da Brescia per le visite ai parenti, si  doveva percorrere obbligatoriamente questa autostrada. I parenti da parte di padre a Vicenza e da parte di madre a Udine, mia sorella si è trasferita a Rovigo, passiamo le vacanze a Sirmione, come si può dire…. una strada, un destino 🙂

Quando ero piccolina, per andare a passare le vacanze dalla nonna materna  i miei punti di riferimento, quelli che mi indicavano che  non mancava molto alla nostra destinazione sono sempre stati 4 sparuti pini marittimi posti in mezzo all’autostrada tra Padova e Venezia. Ebbene quegli alberi sono sempre stati per me motivo di gioia all’andata e tristezza il ritorno.

Una nota doverosa meritano i viaggi di ritorno dal Friuli a Brescia. La macchina, una Bianchina, caricata di tutto e di più, la zia alla guida e la nonna di fianco a lei, io dietro in compagnia di valige e suppellettili vari. In un viaggio che sembrava interminabile, toccando la velocità massima di ben 80 km all’ora, la nonna, che secondo me poteva proprio aver ispirato Carlo Verdone in uno dei suoi film, che ogni tre per due diceva alla zia : -no sta cori!- (non correre) ….  che voleva fermarsi per bisogni fisiologici ogni ora, e secondo me perchè entrando negli autogrill le sembrava di entrare nel paese dei balocchi. I lamenti per la posizione scomoda e la bottiglia di acqua con l’idrolitina e i panini con la frittata per sostentarci. Le mie lacrime di bimba, le vacanze finite, non volevo proprio tornare a casa. Che ricordi!!!

Comunque, che vi devo dire, se potessi io ritornerei a vivere lì. La vita è più a misura d’uomo i ritmi sono più blandi  si riesce a godere ancora delle cose semplici e  poi, se giri l’angolo scopri delle piccole meraviglie come il paese medievale di Valvasone,  un piccolo gioiello.

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3 thoughts on “RITORNARE ALLE ORIGINI

  1. Che bello, mi hai fatto rivivere un po’ dei miei viaggi da ragazzina a trovare i parenti! Il meglionera ovviamenfe quando avevamo nostra nonna in macchina che, oltre a dire di andare adagio, non ci faceva mainoartire tardi che… viene buio! È poi è vero, si incontrano sempre dei paesini che sono dei piccoli gioielli!

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